Controllo numerico della popolazione di daini a Porto Conte – Baratz

Ars Venandi n° 45 è in edicola!
19 gennaio 2018
Ars Venandi n° 46 è in edicola
26 marzo 2018

Controllo numerico della popolazione di daini a Porto Conte – Baratz

fallow-deerI nodi sono giunti al pettine.

La cattiva gestione del patrimonio faunistico sardo ha provocato delle criticità che oggi, devono essere risolte con metodo, quello giusto. Siamo reduci da un ventennio di cattiva amministrazione, ogni schieramento politico che negli anni, si è alternato al potere, ha temporeggiato, si è astenuto, ha ostacolato. Niente di concreto è stato fatto e a pagarne le conseguenze è stata prima di tutto la fauna selvatica.

In Sardegna stiamo assistendo ad un aumento esponenziale degli ungulati: cervi, mufloni, daini e cinghiali continuano incessantemente l’espansione dei propri areali che in alcune zone presentano densità di popolazione elevate. Questo, comporta una serie di problemi legati all’impatto con le attività umane ma non solo, popolazioni troppo numerose non reperiscono adeguate risorse trofiche con il conseguente deperimento degli individui che diventano maggiormente vulnerabili sotto il profilo sanitario.

In tutte le regioni italiane, ad esclusione della Sardegna, gli ungulati sono sottoposti a precisi piani di gestione realizzati sulla base di principi scientifici incontestabili.

Oggi, è crollato il primo tabù, di certo non grazie alla politica, ma per merito di funzionari e addetti del settore che hanno programmato un intervento di gestione della popolazione di daini nell’Oasi permanente di protezione faunistica e cattura “Porto Conte – Baratz” e nell’area del Parco Naturale Regionale di Porto Conte ed aree contigue.

Il programma prevede il controllo numerico della popolazione mediante abbattimenti selettivi effettuati sulla base del ciclo biologico della specie e secondo la distribuzione in classi di età. Il piano di controllo individua due realtà territoriali differenti in cui realizzare gli interventi di controllo numerico della popolazione di daini: gli abbattimenti selettivi nelle aree a maggior vocazione della specie (aree boscate, a macchia, aree naturali) in cui la presenza del cervide può coesistere con le attività antropiche presenti sul territorio, e abbattimenti selettivi nelle porzioni di territorio in cui le attività agricole sono predominanti e la presenza anche di pochi daini può generare ingenti danni alle attività antropiche.
Nel dettaglio, sulla base dei dati emersi dai censimenti primaverili si prevede il primo piano di prelievo di un totale di 58 daini.

Il programma, è stato elaborato dalla Provincia di Sassari, dall’università degli Studi di Sassari, dal Parco di Porto Conte, dall’Agenzia Forestas e dalla Regione Autonoma della Sardegna. Le operazioni di prelievo, saranno effettuate dai coadiutori nel controllo della fauna selvatica (cacciatori adeguatamente formati a seguito di specifico corso).

Sul prossimo numero di Ars Venandi, vi parleremo in maniera più approfondita della tematica che rappresenta una vera pietra miliare nella gestione della fauna selvatica della nostra Isola.

 

Marco Loi

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

1 Comment

  1. CecchinoHT ha detto:

    Finalmente li qualcosa si muove… ma delle parti di Pula, Santa Margherita, Villa San Pietro e Sarroch nessuno parla? qui da noi ci sono cervi e daini a MILIONI e stanno facendo parecchi danni oltre a parecchi incidenti stradali… e nessuno interviene… VERGOGNA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *