Ars Venandi n° 46 è in edicola

Controllo numerico della popolazione di daini a Porto Conte – Baratz
5 febbraio 2018

Ars Venandi n° 46 è in edicola

Il futuro è arrivato!

Come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia tanto attesa: in Sardegna si potrà cacciare il daino.
Il programma di gestione della specie, è relativo all’area di Porto Conte e prevede attraverso un piano quinquennale, il prelievo iniziale di 58 daini.
La notizia ha suscitato le classiche e prevedibili contestazioni da parte dei nostri detrattori che, con l’ausilio dei media, sempre pronti a sposare la causa, articolano improbabili e complesse teorie per evitare che si punti il fucile sul “Bambi” di turno, (per la cronaca però, bambi era un cerbiatto, e non un daino!).
Alcuni hanno proposto la cattura e spostamento dei daini in esubero in aree nelle quali potrebbero trovare dimora, soluzione questa concettualmente valida ma di fatto, non troverebbe copertura finanziaria.
Si è arrivati alla soluzione in esame dopo anni di studi e valutazioni che non hanno lasciato nulla al caso. Il piano di controllo elaborato da Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Università degli Studi di Sassari, Agenzia Forestas e dal Parco di Porto Conte, ha esaminato e valutato ogni singola criticità sulla base di conoscenze scientifiche incontrovertibili.
Il daino a Porto Conte è e resterà un’attrazione turistica patrimonio di tutti, nessuno sterminio di massa è stato autorizzato ma concrete azioni volte a ridurre l’impatto sulle attività antropiche, mantenendo densità di popolazione ottimale.
Ora non resta che pianificare le modalità d’intervento per mezzo dei coadiutori nel controllo della fauna selvatica, con la supervisione degli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, L’Ente Parco e i servizi veterinari che si occuperanno di censire eventuali problematiche di tipo sanitario che questi splendidi animali potrebbero avere.
Il tabù è crollato e ora, non resta che lavorare affinchè anche cervo e muflone possano essere obiettivo di attenta gestione.
In Sardegna gli ungulati stanno ininterrottamente espandendo i propri areali andando a gravare su un territorio che non è in grado di sopportare le densità di popolazione attuali.

Sul numero in edicola troverete ampi approfondimenti sul tema, buona lettura!

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