E adesso che facciamo?

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E adesso che facciamo?

Non  tanto tempo fa ( forse il 2013) si parlava di “nuvoloni “all’orizzonte, temporali e/o tempeste ma “noi” cacciatori abbiamo preferito ignorare (per l’ennesima volta)  le previsioni e oggi  eccoci qua nel bel mezzo della tempesta perfetta.

Un Calendario Venatorio  che fa acqua da tutte le parti ( forse non si è mai cacciato così poco in Sardegna come in questa stagione), parchi regionali, ambiti territoriali, note del ministro e chi più ne ha più ne metta.

Come  siamo arrivati a una situazione simile è sotto gli occhi di tutti, quasi vergognoso chiederselo ma ancora più vergognoso non sapere che fare.

Qualsiasi categoria avrebbe reagito , ma noi continuiamo ad interrogarci sul come, quando e perché  tutto questo sia successo e/o come affrontare una “simile tragedia”.

Gli anni sono  passati , la politica anticaccia di questa giunta regionale ha fatto passi da gigante e noi al massimo abbiamo sfornato uno, due  comunicati stampa e dato vita a  qualche  dibattito sul web;

Non siamo riusciti a fare altro che  a subire con rassegnazione le “penitenze” inflitteci dai vari governanti di turno.

Certo sarebbe doveroso fare delle dovute precisazioni, in quanto qualcuno ha continuato a combattere ( magari solo contro tutti, tutte o quasi tutte) ma per evitare ulteriori fratture, visti i tempi, forse è meglio lasciar perdere e tacere .

Abbiamo paura della Piazza?? Abbiamo Paura di manifestare il nostro dissenso??? Siamo ancora convinti che il dialogo con questa maggioranza e questi partiti di governo possa, davvero, portare qualcosa di buono al mondo della caccia???

Per me la risposta è una sola, No!

Certo  non è facile contarsi, non è facile organizzare un’ importante  mobilitazione, ma se i cacciatori non accettano di giocare una partita del genere significa che non gliene frega più un bel niente della caccia.

Non aspettiamo che siano i “ generali” a radunare le truppe,facciamo in modo che sia la base a richiedere una netta e decisa presa di posizione  da parte delle associazioni di categoria.

Un vecchio motto diceva  “BASTA LAMENTARSI, E’ IL MOMENTO DI AGIRE” , potremmo aggiungerci “ora o mai più” e la ricetta è pronta; adesso  spetta  a noi decidere se subire in silenzio o provare, realmente, a fare qualcosa ( una volta per tutte).

 

Emanuele Farneti

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